Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 26 Maggio 2022

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Oggi ci viene proposta un’immagine di abbandono. Quando qualcuno che amiamo ci annuncia che se ne deve andare e non riusciremo più a vederlo, cala la tristezza e il rischio è di lasciarsi andare allo sconforto. Cosa avranno provato i discepoli all’udire queste parole di Gesù? Lenti nel capire ciò che sarebbe successo, iniziano a discutere tra loro e nessuno sembra avere il coraggio di chiedere direttamente a lui, che è maestro e signore!

È Gesù allora che si fa vicino e ci viene incontro nelle nostre incomprensioni, debolezze e paure. Ci chiede ancora una volta di allargare gli orizzonti, di guardare avanti, di pensare ai fratelli e lo fa con una promessa: «voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà» e ancora: «voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

Com’è possibile credere a queste parole oggi? Di che gioia parla il Signore? Quali orizzonti in questi tempi difficili?

Forse quello che ci viene chiesto è di vivere il tempo dello Spirito da uomini dello Spirito. Siamo chiamati ad affidarci nelle nostre debolezze allo Spirito stesso che intercede per noi con gemiti inesprimibili per così nascere e rinascere ogni giorno come figli nella speranza.

Maria Buiatti Luca Baccolini


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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