Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 26 Aprile 2022

89

- Pubblicità -

Anche oggi parole di liberazione, che bellezza! Siamo chiamati a liberarci dall’idea di poterci salvare da soli. Il vento dello Spirito soffia, ha una volontà, non dipende da noi e, cosa stupenda, si fa sentire: possiamo sentire la sua voce nel silenzio del cuore, nell’ascolto della parola di Dio, nei fratelli donati.

A volte, però, nonostante tutto è difficile credere. Come pensare Dio, chi l’ha mai visto? Anche il desiderio che sentiamo di lui rischia di diventare nostalgia e ci sentiamo impotenti e frustrati nel pensare che tutto dipenda da noi come se per giungere a lui la scalata fosse la nostra. Mai sufficientemente equipaggiata.

Ma proprio quando ci sentiamo sterili, inanimati, stesi come ossa aride, ecco Gesù che ci dona il suo Spirito per farci rivivere. Solo una cosa ci viene chiesta: contemplarlo sulla croce, nel gesto di amore più grande di chi dona la vita per noi, per me. Lì ogni menzogna su Dio è spazzata via. Siamo ancora una volta chiamati a rinascere in uno sguardo d’amore con colui che ci ha amati e chiamati alla libertà di figli.

Maria Buiatti Luca Baccolini


Continua a leggere gli altri approfondimenti del giorno sul sito

Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

- Pubblicità -

Articolo precedenteVangelo Daily – Lettura e Commento al Vangelo del 26 Aprile 2022
Articolo successivop. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 26 Aprile 2022