Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 25 Novembre 2020

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Ci metteranno le mani addosso per fermarci, mani suadenti che vogliono seppellirci nella pigrizia, o mani violente che voglio impedire il movimento della vita di Dio in noi.
Inutile cercare una ragione, chi è nella tenebra non sopporta neppure uno spiraglio di luce! Inutile difendersi con sottili strategie. Il Signore ci chiede semplicemente di abitare il conflitto, di sentire, senza fuggire o re-agire. Solo standoci dentro saremo capaci di intravedere le crepe da cui far passare, per dono dello Spirito, Parola e sapienza! La Parola è come l’acqua: una volta che inizia il suo flusso, lentamente leviga, allarga, demolisce ogni argine. Sii perseverante nel lasciarla fluire nella tua preghiera, nei gesti d’amore che ti suggerisce il cuore, non lasciare che alla tua vita sia imposto il lockdown.

Una perseveranza, un essere iper-severi con noi stessi, che significa non lasciarsi dominare dai tempi e modi impostici dalla pandemia. Siamo chiamati a lottare con nemici potenti quali la pigrizia, che in primo luogo è un vizio della volontà; e con quella voce che ci dice che non finirà mai, che non torneremo alle nostre vite. Il Vangelo invece sembrerebbe invitarci a rialzare la testa, a non dimenticare che neppure uno dei nostri capelli andrà perduto!

Chiedi oggi al Signore di interpretare da protagonista lo spazio fisico e relazionale che è affidato alle tue cure. Questo modo di vivere non salverà solo la tua vita, ma anche quella delle persone che avranno la gioia di averti accanto.

Narciso Sunda SJ


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato