Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 25 Dicembre 2020

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Il contesto del Vangelo di Natale è così vicino al nostro! Per una serie di leggi e situazioni totalmente imponderabili Maria e Giuseppe sono costretti a essere dove non vorrebbero. Un lungo e faticoso cammino per una donna incinta, le apprensioni di un marito alla prima esperienza di paternità, e che paternità… Ma nonostante tutto questo, anzi, proprio grazie a questi vincoli esterni, il disegno sapiente di Dio si compie alla perfezione. Il Messia nasce nella città di Davide come tutte le profezie avevano annunciato! Questo, se sarai sensibile alla Parola, si compirà inesorabilmente anche per te in questo Natale “blindato”.

Mistero che desidera svelarsi nell’intimità delle mura di casa, perché l’amore vero non tollera occhi indiscreti. Oggi si realizza per te il dono di una vita che ti chiede di entrare a far parte della luce di Dio. Luce che si cristallizza nella richiesta sublime di arrenderti, di deporre armi e paure, per distenderti accanto a Lui nella mangiatoia!

Occhi grandi che dal basso vedono lo stupore di Maria e Giuseppe, gli sguardi placidi del bue e dell’asino (la tua animalità…) ammansiti dalla tua consegna, la gioia dei pastori (uomini addolciti e inselvatichiti dal gregge e dalla vita che conducono). In questo Natale che vorrebbero mettere sotto chiave, lasciati stupire dalla vitalità di un Signore che prende carne per te. Perché, se lo desideri davvero, Lui prenderà anche la tua carne per farla splendere di luce nuova.

Entra nella gioia, lasciati introdurre nella dolce povertà di chi non s’impossessa della sua luminosità, ma, nell’offrirla agli altri, sperimenta la vitalità di un Regno di figliolanza e fraternità che cresce senza restrizioni possibili!

Narciso Sunda SJ
 


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato