Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 25 Aprile 2020

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Oggi riceviamo un invito evangelico forte: siamo chiamati a partire, a lasciare un vecchio modo di fare per aprirci a un nuovo modo di essere. Un annuncio che ci sorprende mentre siamo limitati nella nostra capacità di movimento fisico. Verrebbe da dire “rispondo dopo che tutto sarà passato, dopo il virus, quando la situazione sarà favorevole”.

Ma è oggi che il Signore ci invita ad essere creativi, a non fermare la corsa di un messaggio di salvezza che neppure la morte è stata capace di arrestare! Proclamazione che siamo invitati a rivolgere a tutta la creazione.

Ma chi attende da me questo annuncio? Innanzitutto, quelli che sono in preda ai demoni, che sono confusi nel loro discernimento, che non stanno vivendo in modo vivificante questa prolungata quarantena. In secondo luogo, siamo tutti chiamati a praticare e condividere nuovi modelli comunicativi, che sappiano trasmettere speranza nel futuro ed amore per il presente. Siamo invitati a non avvelenare le nostre giornate con cattivi pensieri, a non entrare in quello stato di impotenza e prostrazione che ci impedisce di essere protagonisti della nostra vita e della nostra giornata.

Come ci ha insegnato Gesù al Getsemani, nel momento stesso in cui si accoglie profondamente la propria vita e la propria storia così com’è, se ne diventa protagonisti e si agisce da persone libere. Solo allora si diventa capaci di guarire ciò che è malato, di far sentire il calore delle nostre mani anche a distanza!

Narciso Sunda SJ


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