Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 24 Maggio 2022

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Immaginiamoci per un attimo contadini.

Nelle nostre borse di stoffa tanti semi di grano. Cominciamo a seminare qua e là, senza prestare attenzione al suolo dove ogni seme cade. C’è un terreno pieno di rovi, un altro roccioso, un altro ancora percorso da un ruscello, per ultimo un terreno perfettamente pulito ma ombreggiato da alberi grandi.

Nessuno di questi terreni sembrerebbe perfetto per i nostri semi, ma sappiamo anche che non tutti i nostri semi potrebbero dare frutto.

Quante volte seminiamo amore e affetto sincero in cuori che apparentemente non sono pronti a riceverlo?

Quanto spesso diventiamo roccia di fronte a cuori che vorrebbero donarci il loro amore?

Quante volte abbiamo donato il nostro cuore a persone che l’hanno messo da parte?

Eppure continuiamo a donare, perché il Cristo ci indica la via, perché molto spesso, per crescere e maturare appieno, c’è bisogno di accettare anche il rischio dell’inverno.

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Non diamoci colpe per i rami secchi che cadono, è l’unico modo che gli alberi conoscono per allungarsi e avvicinarsi di più al cielo.

Ester Antonia Cozzolino

Rete Loyola (Bologna)


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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