Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 24 Luglio 2021

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Non possiamo fare finta che non ci sia zizzania anche nella nostra vita, in quelle di chi ci sta accanto, nelle nostre comunità. Che cos’è questa zizzania? Sono quegli ostacoli nel cuore che mettono in ombra la vita: la paura di non essere abbastanza (bravi, amati, amorevoli e ciascuno trovi il suo), l’ansia del futuro e l’incapacità di vivere il presente, il costante confronto con le vite degli altri.

Queste ed altre ombre crescono insieme al seme buono. Il bene e il male convivono nel mondo e nei nostri cuori. Possiamo chiederci chi ha seminato, quando e perché ma ciò non toglie che il seme cattivo cresca affianco al seme buono. Che fare allora?
La buona notizia di oggi è che non c’è ombra per cui valga la pena estirpare anche il seme buono.
Che serve pazienza, mitezza, accoglienza anche delle ombre.

La seconda notizia è che non è la nostra natura a determinare il valore della nostra vita, ma la capacità di riconoscere – nel tempo e con discernimento – i frutti buoni dai frutti cattivi: bruciare questi ultimi e conservare e fare fruttificare i primi.

Rete Loyola (Bologna)


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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