Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 24 Giugno 2019 – Lc 1, 57-66. 80

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Quanto voluto, quanto desiderato, quanto atteso è stato questo figlio per Elisabetta e Zaccaria. Segno concreto della presenza del Padre, fin dal grembo, quando solleticava Elisabetta alla vista e al suono della voce di Maria. Ora quel solletico prende corpo, si fa voce. Ma non basta.

Nella tradizione ebraica solo dando un nome alle cose queste prendono vita. Ecco allora che questo segno concreto, questo solletico, viene riconosciuto e vivificato prima dalla madre Elisabetta, poi dal padre Zaccaria e poi dagli altri. Il suo è un nome nuovo. Giovanni è ora il segno di una promessa già e sempre mantenuta: “farò nuove tutte le cose”.

Quanto più facile e comodo è ancorarsi al passato, al già vissuto, al copiare o comparare le vite altrui. Ma noi non siamo copie. Siamo figli chiamati per nome. Perché solo ciò che è originale è vero, autentico, a proprio modo… vivo. Chi lo comprende si rallegra, è grato e per questo canta e dà lode.

È il suo nome, è il nostro nome.

Francesca Carraro

Rete Loyola (Bologna)

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1, 57-66. 80

Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

Parola del Signore

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