Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 24 Gennaio 2020

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… Simone, Giuda, ma anche Giulia, Alberto, Francesco, Chiara… in mezzo alla folla che sta quasi assediando Gesù, Gesù si allontana, fa spazio dentro e fuori, sale sul monte per allargare il proprio orizzonte e ci chiama per nome – a volte dandoci anche un nome nuovo. Ma non basta essere chiamati: serve anche che qualcuno sia in ascolto, rispondere e andare.

Ma a cosa, esattamente, saremmo chiamati? Dio ha grandi, grandissimi progetti per noi. Noi rispondiamo, con prontezza, e il progetto riveste le nostre vite e tutto si compie. E se non funzionasse così?

La chiamata non è a un disegno già deciso, a un programma già prestabilito, a un puzzle che basta solo mettere insieme. La chiamata è prima di tutto a stare con lui. Viverlo, viversi. Camminare affianco. Condividere il pane, la fatica di farsi capire. Gesù si sta aprendo al mondo quando chiama a sé i discepoli, chiede di non essere lasciato solo. Siamo pronti a rispondere?

Poi, solo dopo, come conseguenza, sapremo, se vorremo, scacciare i demoni, che non è altro poi che farsi testimoni della nostra esperienza di lui e con lui, che tutto guarisce, che tutto salva. Allora le tenebre si dilateranno, i lacci che ci tengono imbrigliati si scioglieranno.
Fino alla prossima fatica, fino al prossimo nuovo sì.

Francesca Carraro

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Chiamò a sé quelli che voleva perché stessero con lui.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 3, 13-19 In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici –  che chiamò apostoli – , perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì. Parola del Signore