Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 22 Maggio 2020

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Un uomo sta per essere crocifisso e parla di gioia.

A volte pensiamo che seguire Gesù sia la garanzia per il “vissero felici e contenti”: la garanzia della serenità, della pace imperturbabile, di una vita fatta solo di cose belle. Ma tutte queste aspettative trovano un vuoto davanti alla croce, e ci mettono davanti all’evidenza che le garanzie non esistono, e tanto meno possiamo cercarle seguendo Gesù.

Che cos’è allora questa gioia di cui parla?
Forse è una gioia che si trova a un livello più profondo: una gioia che non si può capire, ma di cui possiamo solo fare esperienza. Una gioia che non evita il dolore, ma che è capace di attraversarlo.

Forse, la gioia di Gesù è quella di sentire che nonostante tutto ci può essere ancora vita, che possiamo tornare a incontrarla sulla strada di ogni giorno, e che può ancora farci tremare il cuore.

Rete Loyola (Bologna)


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