Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 22 Aprile 2020

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Bene e male, ombra e luce: dinamiche trasversali alla storia dell’umanità, che s’intrecciano di continuo anche nella nostra storia. Quante ombre e quante luci ci attraversano ogni giorno, quanti desideri veri e quante maschere? A volte tendiamo a proiettare fuori i conflitti che sono nel nostro cuore, pretendendo di essere noi a tracciare la barriera tra il bene e il male e di ripararci al di qua di questa.

Fare luce, però, significa proprio fare verità: lasciare che quello che ci abita venga illuminato da una luce che non è inquisitoria, né giudicante.

Una luce che ci aiuti a guardarci fino in fondo, che sappia attraversare le resistenze che si annidano nelle nostre ombre: quelle che non vogliono fare la fatica di mettersi in gioco, di sbilanciarsi nel vuoto, di provare a immaginarsi in maniera diversa. Senza la pretesa di fare tutto e subito, senza lasciarsi accecare: chi fa la verità va verso la luce, in un cammino continuo.

In questo cammino, l’amore di Dio si fa presente offrendoci un compagno di strada: Gesù.

Rete Loyola (Bologna)


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