Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 20 Febbraio 2020

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Dopo aver girato la Galilea e annunciato la buona novella, dopo essere stato accolto ma anche criticato, respinto e giudicato, Gesù giunge a Cesarea di Filippo: un luogo lontano fortemente influenzato da altre culture e religioni, un luogo pagano in cui probabilmente potersi nascondere e respirare.

Qui Gesù pone domande ai suoi discepoli, è un Gesù dubbioso, in cerca di conferme e forse ancor di più in cerca di conforto. Ha bisogno di sapere che ciò che sta annunciando, ciò che sta vivendo in prima persona ha davvero un senso. Non è un caso che dopo la risposta di Pietro: «Tu sei il Cristo» Gesù inizi a parlare apertamente del suo cammino verso Gerusalemme e della sua probabile conclusione. I dubbi e le incertezze cedono il posto alla decisione e alla consolazione.

Anche noi, nel nostro camminare quotidiano in certi momenti abbiamo bisogno di uscire dalla nostra quotidianità. Di andare “lontano”, nella nostra Cesarea di Filippo a cercare di capire cosa stiamo seminando e quali frutti stiamo raccogliendo o raccoglieremo. Ciò che ci può davvero confortare e consolare è proprio la consapevolezza che anche Gesù ha avuto bisogno di momenti del genere. Anche Gesù ha avuto dubbi e incertezze. Ha vissuto momenti di conforto e ha avuto bisogno dell’aiuto dei suoi amici.

Perché non dobbiamo mai dimenticare che oltre ad essere il figlio di Dio, anche Gesù è stato ed è un vero uomo.

Marco Sturniolo

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Tu sei il Cristo …. Il Figlio dell’uomo deve molto soffrire.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 8, 27-33   In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti». Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.  E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».   Parola del Signore

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