Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 20 Febbario 2021

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Ripiegato su se stesso, concentrato a guardarsi nei suoi deliri di autosufficienza, preoccupato a compensare vuoti fino a sentire contorcersi le budella e a non vedere più la luce del sole, a non sentire il respiro del vento né le voci amiche. Questo è Levi, questa sono io. Ma oggi c’è una novità: ecco Gesù che dolcemente arriva e mi chiama a seguirlo per offrirmi la vera vita.

Com’è possibile che ci sia qualcuno capace di amarmi, sporcata come sono per le mie rigidità? Quel suo sguardo è un mistero, eppure è reale perché è diverso da quello che io ho su di me, troppo perfezionista e autocommiserante per portarmi a qualcosa di buono; il suo è vivificante, trasformante. E infatti mi trasforma da peccatrice a inviata speciale del Signore affinché, forte del dono ricevuto, anche tutti gli altri fratelli come me si convertano toccando con mano che la vita vera esiste ed è tutta in questo amore misterioso.

Il mio peccato perdonato dall’immensità dell’amore di Gesù è termine di missione! Resto incredula, eppure è reale, gratuitamente amata e inviata, prendere (la vita che mi è offerta) o lasciare (restare ferma nelle sozzure della morte). E adesso che ho ricevuto così tanto amore, chi sono io per negarlo agli altri che sono immobili al loro banco delle imposte, proprio come ero io un attimo fa? Non posso, il fuoco trasformante che ho ricevuto mi arde dentro, devo ridonarlo, tutti devono sapere la verità, tutti devono avere accesso a questa buona notizia che cambia radicalmente le nostre esistenze!

La buona novella del Vangelo è questa ed è urgente gridarlo al mondo: siamo una comunità di peccatori ma possiamo tutti essere salvati se accogliamo questo amore e ce lo riveliamo l’un l’altro. La vita è tutta lì.

Ilaria De Lillo


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato