Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 2 Maggio 2022

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L’osservazione di Gesù ci spiazza: “voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati”. Quanta verità in questa frase! Eppure non è un rimprovero, bensì una constatazione! Noi non ci accontentiamo di segni, di parole, di promesse. Alla fine, abbiamo la necessità di mangiare e saziarci. Il bisogno è quella dimensione che ci richiama alla realtà, ci riporta alla nostra creaturalità e ci invita all’azione.

Gesù ci suggerisce di cercare il cibo che rimane per la vita eterna. Perché è il modo in cui ci prendiamo cura dei bisogni che fa la differenza. I nostri bisogni non sono diversi da quelli degli animali. Ciò che ci rende umani è il diverso modo di rispondere ad essi. Nell’accudimento dei nostri bisogni scopriamo qualcosa della nostra identità divina. È un compito antropologico da assumere responsabilmente giorno per giorno, pazientemente per appropriarci pienamente di ciò che siamo.

Siamo abituati a prenderci cura dei bisogni con una logica di buon senso: individua il bisogno, cerca le risorse intorno a te per prendertene cura. L’atteggiamento conseguente è che tendiamo a negare il bisogno se non troviamo le risorse e a saturarlo se lo troviamo. Il nostro rapporto con il bisogno rimane sempre conflittuale: negarlo o saturarlo sono le due facce della stessa medalgia. Noi vorremmo eliminare il bisogno.

Gesù con la sua osservazione rovescia la prospettiva: guardate la realtà che state vivendo e domandatevi a quale vostro bisogno sta rispondendo. Ribaltando il punto di vista, possiamo prendere contatto con i nostri bisogni più profondi per renderci conto che abbiamo già tutto ciò che ci serve per prendercene cura, perché ci viene dato. Il bisogno diventa il luogo antropologico dove ci accorgiamo che Dio è all’opera per prendersi cura di noi. E la buona notizia è che in questa prospettiva possiamo chiamare tutto grazia!

Flavio Emanuele Bottaro SJ


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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