Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 2 Giugno 2022

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․․․perché tutti siano una sola cosa: tutti siamo rivelazione di ciò che chiamiamo Dio e che Gesù nomina come Padre. Ogni persona è espressione incarnata storicamente e localmente di Dio. La comune umanità è l’essenza stessa di Dio che incontra la materia e diventa realtà.

․․․voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io: Gesù è colui che vede la realtà che siamo in tutto il suo splendore. Vede l’umanità che ci rende unici nell’universo come luogo della manifestazione di Dio. Il suo desiderio è che non solo siamo incarnazione di Dio, ma che ne diventiamo pienamente consapevoli come lui ne è divenuto consapevole. Incarnazione consapevole di Dio è ciò che chiamiamo amore. L’amore come gesto consapevole che possiamo agire in ogni istante è il luogo dove la nostra intenzionalità prende forma. La possibilità di amare in ogni istante è la condizione che fonda la nostra libertà e genera la nostra umanità.

․․․ E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere: far conoscere il nome di Dio al mondo significa esplicitare il fine dell’uomo come creatura. L’uomo è creato per esercitare la sua libertà nell’amore. E ogni volta che lo fa, diventa la “gloria” di Dio.


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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