Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 2 Giugno 2021

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Proiettare le nostre regole e modi di vivere su Dio è l’occupazione preferita dagli uomini. La nostra giustizia deve essere uguale alla sua, altrimenti, per quale motivo rinuncio ai piaceri momentanei in vista di un premio futuro, perché mi privo del potere che ho sugli altri per mettermi al servizio, perché adempiere a tutti i miei doveri di padre, madre, fratello, sorella, moglie, marito, figlio, figlia ecc…?

Ma la giustizia divina è tanto più grande di noi quanto il sole con una fiaccola. Le nostre fiaccole, i nostri lanternini, direbbe Pirandello, illuminano solo una piccolissima porzione di spazio-tempo, e tutto quello che c’è oltre, poiché nascosto ai nostri occhi, sembra non esistere, o non avere importanza.

Eppure ogni tanto, nella preghiera, nella consolazione, sembra quasi che questa luce si allarghi, o per meglio dire, che ci sia un’altra sorgente di luce, un sole che sa illuminare tutto, gli spazi fra noi e le cose, fra noi e gli altri, fra noi e noi stessi. E all’improvviso, un giorno, forse ci ritroveremo a vederci interamente, a vedere che in realtà eravamo già sotto il sole, come angeli in cielo.

Gloria Ruvolo


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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