Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 19 Maggio 2020

155

- Pubblicità -

Quante volte mi capita di sentirmi abbandonata, lasciata sola ad affrontare un muro di paura. Quante volte mi capita di urlarti contro: dove te ne sei andato, perché mi hai lasciata qui? Non vedi che ho bisogno di te? Non vedi… Ma davvero non vedi? E se fossi io a non vederti più?

Queste parole salgono in superficie e squarciano il telo nero davanti ai miei occhi. Al di là, la croce vuota, immersa nel sole e nel silenzio. Sorride, anche se non sei più lì. Il mio cuore, che fino ad un attimo prima era rivestito di pece e batteva forte, adesso ha un ritmo nuovo. Porta pace e calore. Profuma di abbraccio. Mi fermo a guardare la tua croce e mi commuovo.

Ora tutto è chiaro. Tu sei qui, nel mio cuore. Non serve cercare con gli occhi il tuo volto, sentirmi stringere la mano dalla tua. Basta ascoltare il cuore che batte sereno e porta via i fardelli lasciando spazio alla gioia, ad un nuovo respiro. Guardo alla tua croce sorridente e tutto si rasserena. Non te ne sei andato, non mi hai abbandonata, non mi lasci sola. Tu sei qui e ora, Spirito, sorridente anche io ti vedo.

Verena M.


Fonte

Articolo precedentedon Francesco Paglia – Commento al Vangelo del 19 Maggio 2020
Articolo successivodon Antonello Iapicca – Commento al Vangelo del 19 Maggio 2020