Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 19 Luglio 2019

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Il sabato rappresenta il giorno consacrato al riposo di Dio, il giorno dell’osservanza e della festa, della contemplazione distaccata della bellezza. I pani dell’offerta sono quanto simbolicamente si offre all’altare, quello che serve per riconoscere la presenza e la magnificenza del Creatore. Per questo è nato il rito: per dare la giusta vicinanza nella relazione tra Dio e l’uomo, per mantenere la dimensione della fede.

Tuttavia Gesù, difendendo i suoi discepoli, ricordando quanto accaduto tra Dio e quelli venuti prima, innova il significato del rito e delle regola, spostando l’attenzione sulla persona. Allora l’essere umano è il tempo e il luogo del riposo di Dio e la preghiera diviene l’essenza stessa di ognuno.

È per misericordia che tutto quanto e tutti quanti sono creati; per misericordia siamo perdonati e salvati, per misericordia siamo invitati a compiacerci del Creatore e di quanto Egli dona, per misericordia siamo nutriti. È dunque la misericordia a rendere ogni cosa sacra, è ad essa che noi dobbiamo attingere per comprendere d’essere stati creati come figli amati, in grado di benedire.

Mounira Abdelhamid Serra

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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Il Figlio dell’uomo è signore del sabato.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 12, 1-8

In quel tempo Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle.
Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato».
Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

Parola del Signore.