Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 18 Ottobre 2020

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Forse è successo anche a te, di trovarti a costruire alleanze improbabili. Strategie per mettere alla prova qualcuno, forzare una situazione. Forse senza volerlo fino in fondo. Forse invece con una punta di malizia. Farisei ed erodiani non sono amici naturali ma questo Gesù è un problema che da soli non siamo riusciti a risolvere, magari, insieme ad altri ce la faremo.

Gesù non ha paura a smascherare gli attori della sceneggiata. Gesù non ha paura di provocarci. Non intuiamo rabbia o violenza nelle sue parole, ma la determinazione amante di chi ti chiede di fare un passo di più, andare fino in fondo nella tua provocazione, capire tu stesso qual è la tua verità più profonda. Di chi vuoi essere amico e alleato?

Mentre intorno a lui si costruiscono strategie oblique, a tratti ridicole, Gesù ti guarda in faccia e ti riconosce figliola amata, figliolo amato. Nel suo cuore e nel suo regno c’è un posto per te. Sempre. Il tuo volto è prezioso ai suoi occhi.

Ignorante sapiente che non sembra riconoscere il volto di Cesare, nel guardarci allo specchio, nel guardare l’altro, nel guardare l’altra Gesù ci invita a riconoscere l’immagine del mistero stesso di Dio, la matita con cui lui desidera colorare il mondo, proprio oggi. Ci invita ad essere compagni gioiosi di questa libera resa al regno che cresce.

Matteo Suffritti SJ


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato