Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 18 Giugno 2022

60

- Pubblicità -

Un tremito. Un grido. Così sei nato. Subito ti ho preso in braccio e dopo un poʼ ti sei calmato e hai sorriso.

Con gli anni, sei diventato un bel ragazzo, anche se non volevi ammetterlo, e passavi piuttosto il tempo a guardarti allo specchio, a lottare con i brufoli.

Ora sei cambiato. Ti interessi al lavoro dei colleghi, li sostieni, godi dei loro successi.
Sei diventato generoso, altruista, disinteressato.

Spesso mi chiedo che cosa sia scattato in te, da farti dimenticare dei tuoi bisogni e pensare a quelli del prossimo.

Sei cresciuto, maturato. Prima guardavi gli altri per ottenerne approvazione, ora li guardi per quello che sono. Chi ti ha dato questa nuova sicurezza? Sono delle persone che hai incontrato, delle letture, delle esperienze che hai fatto? Cʼè anche di mezzo la fede, la preghiera, la tua relazione con Dio?

Tieni care queste esperienze, queste persone che ti infondono fiducia, serenità, pace. Avrai sempre da ricominciare, a riprendere in mano la tua vita, per rivoltarla, come un calzino, perché sia orientata verso lʼesterno. La fatica che farai sarà il segno che la crescita non è finita. Buon lavoro!

Stefano Corticelli SJ

- Pubblicità -

Continua a leggere gli altri approfondimenti del giorno sul sito

Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

Articolo precedentePaolo Curtaz – Commento al Vangelo del 18 Giugno 2022
Articolo successivodon Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 18 Giugno 2022