Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 18 Giugno 2021

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Una vita a gestire oggetti, titoli, contatti, foto, documenti. Tanto ingegno impegnato per mettere qualcosa al sicuro. Magari brigando, difendendomi o attaccando senza troppi scrupoli. Il mio tesoro: quel trampolino da cui accedo al mondo, piedistallo da cui ammirarlo o esserne ammirati, una rete che mi protegga se inciampassi, se cadessi. Speranza spesso costosissima, spesso fragilissima, di mettermi in qualche modo al sicuro. Tante vite che si consegnano mani e piedi legati alla paura del ladro e del verme che possono toglierci il nostro fondamento, il nostro bene.

Con coraggio Gesù ci invita a farci domande fondamentali. Dove si appoggia il vostro cuore? Dove si fondano le vostre vite? Il tesoro del maestro è la fiducia luminosa nel mistero del Padre, la sua vita libera si fonda in quell’amore buono che nulla può incrinare.

I discepoli sono messi a contatto con la radicalità serena della sua consapevolezza. Si può vivere più semplicemente, con tanto o con poco, pellegrini sulla terra, nella luce di cieli aperti.

Matteo Suffritti SJ


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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