Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 18 Gennaio 2022

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Da un lato la voglia tutta umana di non sollevare troppo rumore o sconcerto, dall’altro l’urgenza della fame personale e del fratello più fragile; ancora, il gusto fresco di affermare con coraggio, con libertà, qualcosa che si è capito e che oggi si impone in modo nuovo. Il cammino del discepolo di Gesù non è mai stato esente da inciampi, da commenti e da critiche.

Passare in mezzo alla creazione con una certa consapevolezza umile, gioiosa, di essere amici del signore della creazione. Per il discepolo del Signore le questioni sembrano giocarsi su un altro piano. Nell’ascoltare e nel rispondere ai bisogni legittimi non basta la rigida osservanza a una legge antica, non basta la paura di infrangere un ordine di priorità astratto. I discepoli del Signore apprendono come fare nelle cose grandi e in quelle piccole guardando lui, ascoltandolo oggi: la viva legge dell’amore, che emenda e commenta ogni altra sapiente legge e regolamento.

Che cosa salva? Che cosa fa la differenza? Per il discepolo di Gesù, consapevole di essere peccatore amato, amico perdonato, la differenza la fa la sua presenza, la sua parola.

Matteo Suffritti SJ


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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