Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 17 Maggio 2020

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Siamo stati presi per mano, accompagnati nella crescita, abbiamo imparato a fidarci.
Ora tocca a noi. Tocca noi che cosa? Rispondere amore per amore.

«Se mi amate». Come da un trampolino, prendiamo lo slancio da ciò che abbiamo ascoltato, che non sono consigli, idee su che cos’è una vita buona, ma comandamenti:

«Fa’ questo e vivrai».

Si apre un tempo in cui smarrirci. Perché il Signore mancherà, non lo vedremo come lo vedevamo prima, ci sentiremo orfani. Questo, però, per un poco. Perché il buio, lo smarrimento, la sensazione di abbandono, cederanno il passo a all’evidenza: noi vivremo.
Vivremo nel senso pieno della parola. Una vita che, con la sua qualità, testimonia della verità della promessa:

«Fa’ questo e vivrai».

Questa vita ci sembrerà a volte benedetta, altre povera e da compiangere. Eppure sarà proprio in mezzo alle onde e nel fitto della nebbia che sperimenteremo la forza dei comandamenti. Le parole del Signore, queste parole che ordinano, danno vita. Una certezza che non viene dall’esterno, per esempio perché lo dice la chiesa, ma dalla nostra esperienza. Una certezza provata. Una certezza che è un vedere ed è precisamente, vedere il Signore.

La nostra vita testimonia di lui. Pensiamoci: credevamo che saremmo affondati ed eccoci stare a galla, che ci saremmo scoraggiati, ma abbiamo ripreso il cammino, che avremmo allontanato tutti e, invece, cerchiamo la loro compagnia.

Molti potranno non vedere il Signore in tutto questo, e ne soffriremo. Noi, però, sapremo di essere nel cuore del Cristo e, se qualcuno, o un pensiero cattivo, ci dice che non è vero, lo Spirito promesso prenderà la nostra difesa.
Si apre allora il tempo di rispondere amore per amore. Il tempo di conoscere Gesù e il Padre suo come non li avevamo mai conosciuti prima.

Stefano Corticelli SJ


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