Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 17 Luglio 2019 – Mt 11, 25-27

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Gesù è vuoto di se stesso e si lascia abitare dal Padre. Gesù gioisce e prorompe in un inno di lode perché il Padre è conosciuto dai piccoli, perché così ha deciso, perché così gli è piaciuto. Gesù non ha nulla di suo, tutto riceve, lascia passare per il cuore e comunica. Non trattiene nulla.

Osserviamo l’acqua che scorre. Scende dall’alto, tocca i piccoli, raggiunge Gesù, tiene vicino Gesù e i piccoli. Come una musica che giunge all’orecchio dell’interprete e continua attraverso le sue mani o la sua bocca.

A volte, o spesso, questa armonia, il movimento di attenzione che raggiunge il cuore di chi è piccolo e prosegue con lui, ci è nascosto. Siamo troppo presi da noi stessi, da ciò che sappiamo, da ciò che ci ripetiamo, dalle convinzioni, positive o negative che con il tempo ci siamo formati.

Peccato. La vita vera, quella piena, è solo poco più in là.

Stefano Corticelli SJ

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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Hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11, 25-27

In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.
Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

Parola del Signore.