Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 16 Settembre 2021

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Cosa avrà spinto questa donna a incontrare Gesù in quel modo così intimo e intenso? A entrare in casa di un fariseo, lei, l’impura di quella città, per mettersi ai piedi di Gesù?

Si è “giocata tutta” superando ogni imbarazzo perché desiderava essere accolta e capita da Gesù: ne aveva un estremo bisogno, ne amdava della sua vita che era stata già inaridita da innumerevoli umiliazioni che le erano state imposte e che lei aveva accettato.

Aveva capito che Gesù era un maschio diverso dagli altri maschi, capace di amare nel cuore e di non giudicare ciò che le procurava dolore.
La donna ha amato Gesù come poteva, come sapeva e Gesù si è lasciato amare così, Gesù si lascia sempre amare da noi secondo le nostre possibilità… Gesù non si scandalizza dell’intimità cercata dalla donna, Simone sì.

E così Gesù si prende cura di entrambi, della peccatrice e del fariseo: per la donna ha uno sguardo intenso carico di comprensione e amore, e una parola, «figlia», che la alza in piedi e la rigenera; per l’uomo ha una testimonianza e un insegnamento: «sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco», una intimità con Dio, misericordia che risana al posto di una religiosità chiusa su se stessa.

Andrea Piccolo SJ


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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