Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 16 Novembre 2020

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Il cieco non vede ma sente, sente passare la gente, il vocìo, i passi, la calca, il nome di Gesù pronunciato o urlato. Le domande della gente: “Ma è proprio lui? È il Messia? Voglio vederlo!”. A Gerico c’è un non-vedente che non permette al suo limite fisico – pur invalidante – di prevalere su di sé: egli può sentire, può gridare, può camminare, può credere e sperare e si gioca tutto su ciò che può e sa fare. Non è certo un ripiegato su se stesso!

«Passa Gesù, il Nazareno!». Gesù passa sempre. Il passare di Gesù, il suo camminare continuamente, è forse tra i dati più assodati dei Vangeli. Egli passa e noi possiamo intercettarlo. Dobbiamo muoverci, esercitare la nostra libertà e la nostra volontà; occorre che vogliamo incontrare Gesù, occorre che lo chiamiamo, che vogliamo che si fermi da noi, non con le fantasie e con il pensiero, ma con tutto noi stessi, quindi anche con la concretezza del corpo (sentire, gridare, camminare), agendo, facendo qualcosa che ci faccia uscire da noi e dai nostri pensieri e ci ponga in direzione di…

Coloro «che procedevano avanti» lo rimproveravano. C’è sempre qualcuno o qualcosa che ci ostacola nel raggiungere i nostri obiettivi, ma è precisamente quell’ostacolo che rende un obiettivo il mio obiettivo, che rende quell’azione la mia azione; che rende incarnato, concreto e precisato quel desiderio che sentivo solo dentro, che sarebbe rimasto dentro di me, inespresso. È la siepe di Leopardi, il pomario di Montale: il limite, l’ostacolo è parte integrante, è imprescindibile, assieme a tutta la fatica che comporta. Noi, al contrario, lo vogliamo rimuovere, vogliamo la vita facile, ci è stato insegnato così, illudendoci. L’unica via della libertà e della gioia è fronteggiare il limite e non rimuoverlo.

Questi giorni assurdi possono nascondere la grazia (che va sempre colta nella nostra libertà) di insegnarci di nuovo che uomini e donne veri lottano per vivere, per essere fecondi, per lasciare il mondo un po’ migliore di come l’hanno trovato. E la lotta comincia da noi stessi, come sempre!

Andrea Piccolo SJ


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato