Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 16 Gennaio 2020

360

La lebbra non ti lascia mai. È qualcosa che ti si è appiccicata addosso e non ti molla. Ti accompagna sempre, quando dormi, quando mangi, quando preghi. Ti si unisce così profondamente che diventa esclusiva: quando c’è lei, c’è solo lei, altre relazioni non ammesse, sei isolato. La lebbra isola pesantemente perché fa paura.
La lebbra, che ancora esiste e uccide in varie parti del mondo, diventa per la preghiera di oggi un simbolo: essa ci mette in relazione con un paio di situazioni che ci ricordano gli effetti che essa ha sulla persona.

La lebbra deforma la nostra immagine. Penso alle scelte fatte o che sto facendo. Alcune di queste mi fanno male, forse mi provocano un sollievo immediato ma temporaneo; dopo un po’ mi accorgo che mi rimane un malessere di fondo perché quelle scelte non mi appartengono, mi cambiano, mi “sfigurano”. E così non sono contento di me. Il non essere contenti di noi stessi, spesso non è la malattia, è il sintomo! Sintomo legato che non siamo in contatto con la nostra origine e con la nostra destinazione, con chi veramente siamo.

La lebbra ci isola dalla comunità. La nostra immagine (interiore) rovinata diventa repellente per noi stessi e anche per gli altri. Se per primo non sono in sintonia con me stesso come fanno gli altri a esserlo con me? Comi posso “attrarre” persone belle, positive, vitali?

L’attrattività di Gesù sta proprio nella bellezza della sua umanità piena, consapevole della sua origine e rivolta con coraggio alla sua destinazione: donarsi per amore.

Andrea Piccolo SJ

[…] Continua sul sito […]

Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 1, 40-45 In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte. Parola del Signore