Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 16 Febbario 2021

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Cosa dovevano comprendere i discepoli? Cosa dobbiamo comprendere noi?
C’è una profonda unità tra il mondo dei corpi, il mondo materiale e ciò che lo alimenta (il pane) e l’universo dello spirito che è il mondo dei significati delle cose e delle azioni, del senso intimo di noi e delle nostre relazioni compresa quella con Dio.

Sotto il “pane” c’è un altro “Pane” a sostenerlo e a portarlo a compimento. Il pane materiale sfama profondamente e in maniera che dà soddisfazione umana solo se è accompagnato e riempito da un significato che lo umanizzi. Nella barca c’è un solo pane e c’è Colui che ha moltiplicato/condiviso il pane. I discepoli sono preoccupati del pane materiale, Gesù sposta l’attenzione su un altro Pane che rende umanamente nutriente ogni pane.

Allora il lievito di Gesù (che si propone come alternativo a quello dei farisei e di Erode) è quello del privilegiare non le regole che separano e etichettano le persone (farisei) né l’esteriorità e l’esercizio del potere (Erode) ma è quello di favorire le relazioni, lo scambio, la condivisione perché la persona che incontro mi è compagno/compagna nel senso etimologico del termine (colui/colei che mangia con me lo stesso pane).

Andrea Piccolo SJ


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato