Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 15 Marzo 2022

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Il mondo capovolto, o meglio, rimesso dal Signore nella sua giusta posizione. Un Gesù piuttosto duro si rende conto che, spesso, chi è giuda del popolo da esso si fa servire, invece di servirlo; vede che chi dovrebbe essere esempio di vita, in realtà non vive ciò che predica e, col tempo, ciò che predica diventa sempre più orpello o vetrina per auto promuoversi invece che liberazione.

Ecco allora che Gesù, parlando ai suoi discepoli e alla folla vuole rimettere le cose a posto: niente gerarchie di guide o rabbi, ma fraternità. Niente prediche inconcludenti, ma condotta di vita conforme a ciò che si predica. Niente onori e ammirazioni da parte del mondo, ma umiltà e servizio. La buona notizia è proprio questa, che cioè solo relazioni di fraternità vera possono diventare la cifra di credibilità del rapporto vitale col Padre celeste.

Mai messaggio è stato più chiaro e, forse, poco digerito da chi vuol seguire veramente il Cristo in tutte le epoche storiche, non solo al tempo di Gesù. E la tentazione dell’autocompiacimento nel farsi dare titoli di onore alberga poco o tanto in tutti noi. La conversione allo stile evangelico risulta più come mai necessaria per ognuno, in ogni tempo: umiltà, servizio e fraternità non sono parole vincenti per il mondo, ma sono le sole che lo possano rendere opera bella del Padre.

Lino Dan SJ


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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