Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 15 Gennaio 2022

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Il “vizio” di Gesù: stare con i peccatori, non con i “buoni”, con coloro che seguono le regole come si deve. E non solo: Gesù si mette anche a chiamare come discepoli suoi tal fatta di persone. È proprio una caratteristica che l’evangelista Marco vuole sottolineare, questa preferenza di Gesù per chi è più lontano dalla “normalità” vissuta da coloro che, pur conoscendo la legge e seguendola seriamente, poi diventano i giudici implacabili di tutti gli altri.

Proprio questa modalità di vivere il rapporto con Dio è quanto Gesù vuole scalzare: non giudizio, ma misericordia; non esclusione, ma condivisione. Soprattutto chi sa della propria inadeguatezza, chi si rende conto di non essere perfetto e a posto di fronte a Dio è colui che sente la gioia e la bellezza di essere affiancato da quel Gesù che lo chiama a convertirsi proprio nel mondo in cui vive, senza attenderlo in una specie di mondo parallelo dove non c’è il male.

Ed è proprio un Dio come quello incarnato in Gesù che getta nel panico chi, desideroso di sicurezze e di tranquillità, si fa il nido nelle certezze religiose e rituali, magari escludendo gli altri. Solo se ci si riconosce bisognosi di cure si riesce ad accogliere il medico che viene a curarci: proprio l’opera di Gesù.

Lino Dan SJ


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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