Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 15 Aprile 2021

152

Un dono che vuole essere accolto. Giovanni insiste parecchio sul rapporto di Gesù col Padre, che è fondamentale per la vita del credente: chi crede nel Figlio ha la vita eterna. E questo credere non è tanto un gesto intellettuale o una formula da recitare, ma accettare nella vita che Gesù è il “testimone” di Dio, è colui che ce lo rivela, non altri né altro. 

Quindi proprio quel Gesù che è venuto a condividere la nostra umanità, che è venuto a farsi carico delle nostre situazioni di morte, di debolezza, di difficoltà, quel Gesù che ha deciso di “abbattere i potenti e innalzare gli umili”, proprio lui è il segno di Dio, è il dispensatore dei doni del Padre, perché lui è nel Padre e il Padre è in lui. E il dono che è venuto a offrire è il più prezioso e duraturo: lo Spirito. 

Questo è il dono che ci fa vivere da figli – finalmente! – nel Figlio. Il dono che ci fa essere testimoni di un rapporto di amore, quello fra il Padre e il Figlio, che è venuto a comprendere, per pura grazia, anche noi. Il dono che ci permette ogni giorno di poter esprimere quella stupenda e unica preghiera che è il “Padre nostro”. Senza lo Spirito di vita, le nostre parole non sarebbero altro che righe di musica senza note.

Lino Dan SJ


Continua a leggere gli altri approfondimenti del giorno sul sito

Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

Articolo precedenteFabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 15 Aprile 2021
Articolo successivodon Antonello Iapicca – Commento al Vangelo del 15 Aprile 2021