Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 13 Marzo 2021

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Oggi ci vengono presentati due modi differenti di pregare.

Il fariseo prega Dio, ma in verità guarda a sé stesso. Prega sé stesso! Invece di avere davanti agli occhi il Signore, ha uno specchio. Anche la sua posizione nel pregare lo dice: pur trovandosi nel tempio, non sente la necessità di prostrarsi dinanzi alla maestà di Dio, sta in piedi, si sente sicuro, quasi fosse lui il padrone del tempio!

Il pubblicano, invece, si presenta nel tempio con animo umile e pentito – e anche qui viene messo in risalto l’atteggiamento del pubblicano: si ferma a distanza, non alza gli occhi al cielo e si batte il petto. «O Dio, abbi pietà di me peccatore». Niente di più. Si presenta a mani vuote, con il cuore nudo, riconoscendosi peccatore, il pubblicano mostra a tutti noi la condizione necessaria per ricevere il perdono del Signore
In questo cammino che ci sta portando verso la Pasqua è fondamentale imparare a ritrovare il valore dell’intimità e del silenzio, perché è lì che Dio ci incontra e ci parla. Soltanto a partire da lì possiamo a nostra volta incontrare gli altri e parlare con loro.

Domenico Pugliese


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato