Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 13 Maggio 2022

25

- Pubblicità -

Il Signore ci chiede di non essere turbati e avere fede. Esiste infatti un posto per ciascuno di noi. Ciascuna vita, di fronte al Signore ha un senso, è una potenzialità bella chiamata a esprimersi in pienezza. Ogni essere umano ha una sua irripetibilità e una capacità d’amare e d’essere amato unica. Chi è genitore, per esempio, sa che ciascuno dei suoi figli è completamente diverso e particolare dagli altri fratelli e sorelle.

Come il Signore spiega a Tommaso, questa possibilità però non è data una volta per tutte. È una via che si dipana lungo tutta la vita. Ma lì dove c’è vita vera per noi c’è il Signore: lui stesso è la via, il pastore che ci guida in questo cammino.

Nel concreto, questo significa che la ricerca di questa pienezza dura tutta l’esistenza. Un cammino bello, a volte, molte volte anche faticoso, perché spesso, come ci ricorda sempre il vangelo di Giovanni, oltre al Pastore vi sono anche altre voci, non di vita, ma di morte, che si fanno sentire e non è facile distinguerle, perché spesso si mascherano ben bene. Lì dove nasce amicizia gratuita, bellezza, dove si apre una gratuità che ci fa crescere, si trova un sapore che va gustato e saggiato. Queste piste permettono a noi di scoprire quel posto unico che il Signore ci vuole donare.

Daniele Ferron SJ


Continua a leggere gli altri approfondimenti del giorno sul sito

Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

- Pubblicità -

Articolo precedentedon Antonello Iapicca – Commento al Vangelo del 13 Maggio 2022
Articolo successivop. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 12 Maggio 2022