Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 13 Maggio 2020

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Rimanere è il verbo che viene ripetuto cinque volte, oggi. Se pensiamo a questa parola, alcune volte può capitare che assuma una connotazione negativa che richiama all’immobilismo. Ma nelle parole di Gesù il rimanere è legato a verbi molto dinamici: tagliare, potare, raccogliere.

In questo rimanere sentiamo pienamente la relazione nostra con il Signore e che rende la nostra vita feconda. È un legame che assume un significato diverso: da qui anche le potature e quindi le ferite possono portare a nuovi frutti.

Oggi può essere l’occasione giusta per abbandonare le nostre resistenze e presentarci così come veramente siamo nella relazione con Gesù e rimanere con lui.

Domenico Pugliese


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