Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 12 Gennaio 2021

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La Parola del Signore non è una parola qualunque. È una Parola con la “P” maiuscola, che non ci lascia come prima dopo averla ascoltata. Una Parola di vita, che ha autorità, poiché è capace di dire una verità profonda, che ci illumina. A ognuno il Signore ha qualcosa di profondamente vero da comunicare se lo si ascolta con il cuore aperto e disponibile.

Proprio perché è Parola di verità e di vita, la Parola del Signore è una parola capace di liberarci. Oggi vediamo Gesù che caccia un demonio. In questa azione di Gesù vediamo la capacità della Parola del Signore di liberare dal male. Noi crediamo in un Signore capace di liberarci del male e, non a caso, nel Padre nostro l’ultima invocazione è: “liberaci dal male”. Possiamo, come cristiani, testimoniare che il Signore è il Signore della vita, perché facciamo davvero esperienza di una liberazione.

Facciamo esperienza di un Dio che con il suo Spirito ci fa uscire dai nostri sepolcri per condurci alla vita. E questo perché crediamo in un Signore Risorto, che ha vinto la morte e il peccato. Sappiamo che l’Amore e la misericordia di Dio vince il nostro peccato e le situazioni di male. Non significa che il male scompare, ma significa che nella nostra vita entra Qualcuno che è più grande di questo male, e ne sperimentiamo l’azione. In lui possiamo essere liberi da questo male che non ha più l’ultima parola e il potere definitivo.

Sta a noi chiedere con forza, nella preghiera, questa liberazione. Chiedergli di entrare nelle situazioni oscure della nostra vita, non da soli, ma con lui, per sperimentare la forza liberatrice della sua Parola. È una grazia da chiedere ogni giorno, perché la realtà è che senza la presenza e la relazione con il Signore siamo nelle tenebre. Le nostre sole forze non sono sufficienti. E facendo questa esperienza possiamo testimoniarla ad altri, per fare anche a loro incontrare questo Dio.

Daniele Ferron SJ


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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