Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 12 Febbraio 2020

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Oggi vediamo Gesù lottare per abbattere dei pregiudizi. Di fronte a certe pratiche religiose fatte superficialmente, con la convinzione che siano cose esterne a renderci puri o impuri, migliori o peggiori, il Signore ci richiama ad avere attenzione alla parte più importante di noi, ossia il nostro cuore. Capita di affannarsi per un sacco di aspetti che hanno un’importanza relativa, o addirittura non sono affatto importanti, di perdere di vista l’essenziale, rischiando così di farci del male.

L’elenco di malvagità che Gesù espone è ciò che fa stare davvero male l’umanità. Ma da dove arrivano? Dal cuore dell’uomo. Il cuore non è in sé cattivo, anzi porta l’immagine di Dio; ma se non vigiliamo su di esso, può essere abitato da pensieri negativi, spesso profondi e di cui non è facile o immediato accorgersi, ma neppure impossibile se si fa attenzione.

Questi pensieri portano a compiere il male, perché magari ci convincono che non valiamo nulla, ci chiudono nel rancore e nel risentimento. Non vanno sottovalutati. Ma neppure sopravvalutati, perché in fondo sta a noi dare loro un nome e riconoscere che in noi c’è davvero molto di buono, talenti, pensieri costruttivi, relazioni.

Una solida relazione col Signore e una sana vita di preghiera sono già armi molto potenti, magari anche insieme al confronto con un accompagnatore spirituale. Ignazio ricorda che esistono uno spirito buono e uno cattivo e che tutte queste cose le possiamo guardare serenamente alla luce di Dio, il quale non fa mai mancare il suo aiuto a coloro che cercano la verità su di sé.

Daniele Ferron SJ

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 7, 14-23   In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti.  E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».   Parola del Signore