Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 11 Ottobre 2021

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Vogliamo spesso che la realtà sia quella che decidiamo noi. Vogliamo che Dio ci dia un segno a nostro piacimento. Cerchiamo di indirizzare tutto secondo la nostra volontà. E poi rimaniamo delusi se non veniamo accontentati, se la realtà non soddisfa le nostre aspettative.

Malgrado il ripetersi di questa dinamica, non possiamo smettere di farci delle aspettative. Il rischio è quello di oscurare il nostro sguardo, abbrutirci, chiudersi al nuovo che ci viene sempre incontro. In questo modo smettiamo di riconoscere la grazia che continuamente ci investe e iniziamo a vivere una vita grigia.

Ma il nostro cuore è capace di attraversare queste acque diversamente. C’è un modo per non caricare emotivamente quelle aspettative e comunque accoglierle pienamente, senza sopprimerle. Esse vogliono solo rivelarci, con il loro linguaggio, quel che siamo, quali sono i desideri più profondi del nostro cuore. Per cosa siamo fatti! Dio si serve di ogni mezzo pur di comunicare con noi. Che altro segno serve?

Ettore Di Micco


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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