Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 11 Giugno 2022

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Strada facendo, predicate. Facile no? A parole siamo tutti bravi․․․ Ma l’invito di Gesù non è un invio in missione come discepoli supereroi e onnipresenti; è piuttosto un dono gratuito d’amore incondizionato alla sua Chiesa, il suo stesso corpo, affinché viva nella libertà e nella gioia, crescendo e moltiplicando la vita nella reciprocità.

Allora queste parole acquistano un valore diverso: vivendo mostrate quanto grande è l’amore del Padre. Vivendo, non sforzandovi per alzare l’asticella della prestazione. Non imponendo un’ideologia, ma semplicemente testimoniando con la naturalezza di ciò che siete (figli amati, ora e per sempre) e contando sulla presenza di Dio in ogni circostanza. Sarà lui a dare il necessario, è solo lui il nostro necessario, e anche di più.

Se poi gli amici, la famiglia, i colleghi non ci ascoltano? Come faccio a misurare l’efficacia della mia testimonianza? Gesù ci libera anche da quest’ansia da performance e dalla paura del fallimento. Ci ricorda infatti che gratuitamente abbiamo ricevuto e gratuitamente lo ridoniamo. Anche il desiderio di bene che abbiamo verso gli altri è dono suo. È così che possiamo respirare la libertà e la gioia della sua presenza al centro di ogni istante della nostra vita, a ogni bivio del cammino o a ogni porta in faccia ricevuta. Quindi lodo e ringrazio, perché è il Signore il centro di tutto, e mi dona di donare nella libertà di figlio.

Ilaria De Lillo

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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