Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 11 Febbraio 2020

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Camminare sul sentiero battuto anziché su uno mio, anche sentendo che è la strada giusta. Camminare sul sentiero battuto mi fa stare tranquillo, è ciò che viene comunemente considerata come “la via giusta”. Eppure dentro mi rimane il dubbio dell’altro sentiero che ho scorto altrove, ogni tanto, e che ho percepito come bello, buono, felice. Andare su quel sentiero comporta il mettersi a rischio, di esporsi ai giudizi altrui. Se scegliamo di seguire un percorso alternativo, anziché il percorso che hanno scelto gli altri, interpreteranno che, per noi, sono loro stessi a non andar bene.

E allora preferiamo stare nel giusto “secondo tutti”, in una giustezza che talvolta sentiamo mediocre, anziché sentire quel Dio vivo che qui e ora comunica con noi. Ma in quel medio percorso di giustezza sentiamo dentro che qualcosa non torna. E stiamo lì solo per la paura di fare male o di essere giudicati solo perché non si fa ciò che fanno tutti. Allo stesso tempo, però, corriamo il rischio opposto. Quello di prendere una via alternativa giudicando, di fatto, come sbagliati tutti gli altri. Magari anche con rabbia.

I sentieri sono infiniti e spesso vicinissimi e collegati tra loro. Possa io saper sempre distinguere la voce di Dio dalle abitudini degli uomini. Possa sempre distinguere chi sono e cosa faccio, così come chi sono gli altri e cosa fanno. Senza mai perdere di vista l’unicità di ognuno.

Ettore Di Micco

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini
Dal Vangelo secondo Marco Mc 7, 1-13   In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti ,quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».   Parola del Signore