Gesuiti – Commento al Vangelo del 29 Marzo 2019 – Mc 12, 28-34

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Dio ha un sogno per noi: sogna che la nostra vita fiorisca come un mandorlo in primavera e che porti frutto in abbondanza. È per questo che ha nascosto in ognuno di noi un desiderio di pienezza che ci spinge a non accontentarci e a cercare qualcosa “di più”. Nonostante ciò, non sempre centriamo il bersaglio.

A volte non crediamo di meritare tanta bellezza e, per paura di essere delusi, ci nascondiamo nei nostri rifugi e nelle nostre sicurezze. Altre volte, invece, ci lanciamo in imprese eroiche, cercando di meritare questa opportunità.

Il Signore ci ricorda che, in entrambi i casi, stiamo mancando il bersaglio. Questa possibilità è per tutti, a prescindere dai propri sforzi. A noi spettano tre azioni: ascoltare la nostra sete di senso; accogliere l’amore del Padre; condividere il cammino con i fratelli. Ecco, allora, che la felicità è un dono e la relazione è la strada da percorrere per riceverlo.

Maria Pia S.

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano comme

Mc 12, 28-34
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.