fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 8 Giugno 2022

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Questo è uno di quei passi del Vangelo che ho sempre trovato un po’ incongruente, contraddittorio. Come possiamo osservare tutti gli insegnamenti dell’Antico Testamento, e che senso avrebbe insegnare agli altri ad obbedire alla lettera a tutto quello che è scritto nell’antico testamento?

Dovremmo forse ricominciare a dividere i cibi puri da quelli impuri? Ma Gesù stesso ci ha insegnato che ogni cibo è puro, e che l’impurità spirituale non dipende da ciò che mangiamo ma da quello che esce dal cuore dell’uomo. Allora dobbiamo ricordarci che Gesù è venuto a portare a compimento ogni cosa che era stata scritta prima di lui.

L’antico Testamento resta sicuramente un libro capace di comunicare la Parola di Dio, ma questa può essere compresa solo se abbiamo ben chiaro il punto di arrivo che è Gesù Cristo. E questo principio potrebbe anche diventare per noi la chiave di lettura che ci permette di comprendere il mondo che ci circonda.

Proviamo a scoprire il significato della nostra giornata, rileggendola con uno sguardo di fede, è un bellissimo modo per progredire spiritualmente.

Fonte: il canale YOUTUBE di fra Stefano


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