fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 5 Giugno 2022

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Commento al Vangelo di Domenica 5 Giugno 2022 – Domenica di Pentecoste

La Pentecoste è una festa tanto grande quanto è una festa dimenticata, e in un certo senso forse è anche meglio così. Voglio dire che sarebbe un peccato se anche Pentecoste diventasse una festa da panettone o da cenoni. Però sarebbe bello se la festa di Pentecoste fosse più sentita, sarebbe bello se il dono dello Spirito Santo fosse compreso nella sua importanza, e invece sembra quasi una cosa in più.

Davvero se non ci fosse stato il dono dello Spirito Santo noi vivremmo ancora nell’epoca dell’Antico testamento, saremmo ancora persone che vivono la fede come l’obbedienza e alle regole scritte nella Bibbia. Il grande dono che Gesù ci ha lasciato è lo Spirito Santo, il Paraclito, che significa il consolatore. È la presenza di Dio che viene a noi, per rimanere con noi per sempre, per sostenerci nel nostro cammino, per aiutarci a scegliere la via da percorrere, per ricordarci gli insegnamenti di Gesù, per darci conforto nelle tribolazioni, per comunicarci la pace e sostenerci nell’impegno per la verità e la giustizia, è lo spirito di amore che ci aiuta a fare ogni cosa con passione e convinzione.

E al termine della nostra vita terrena sarà lo Spirito Santo a risuscitare i nostri corpi mortali. Noi abbiamo ricevuto con il battesimo lo Spirito Santo, e con gratitudine cerchiamo di accogliere sempre più lo Spirito di Dio. Non abbiamo nemmeno l’dea della grandezza di ciò che lo Spirito Santo potrebbe operare nella nostra vita, se solo gli lasciassimo la libertà di guidarci.

Fonte: il canale YOUTUBE di fra Stefano


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