fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 23 Giugno 2022

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Straordinario il racconto della nascita di Giovanni Battista, infatti Dio ha manifestato un progetto per la sua vita prima ancora che nascesse, potremmo dire che è stato un prescelto, la sua missione era pronta per lui prima ancora che lui potesse comprenderla. In questo evento c’è qualcosa di straordinario ma anche di inquietante.

Pensate per esempio ad una famiglia che imponesse al proprio figlio il lavoro che deve fare da grande, o una società che non lasciasse ai cittadini la possibilità di scegliere cosa fare della propria vita. Non so se mi sono fatto capire? Ma c’è qualcosa che non quadra nel fatto che un bambino appena nato sia già predestinato a fare qualcosa, o ad essere qualcuno.

Ma nel caso di Giovanni Battista non era poi tutto così chiaro, infatti la gente si domanda: Che sarà mai di questo bambino? E allora possiamo capire che la vocazione di Giovanni Battista, così come anche la nostra vocazione, non è un progetto che ci viene imposto dall’esterno, ma è invece la ricerca di una risposta: che sarà mai di questo bambino? Finché viviamo non scopriremo mai la risposta definitiva a questa domanda, perché passo dopo passo, con le nostre scelte di vita, siamo noi che scriviamo la risposta.

E la risposta non sarà completa fino a quando la nostra vita non avrà trovato il suo compimento. Oggi proviamo a ripensare alla nostra nascita e alla nostra vita, e domandiamoci: che sarà mai di questo bambino? E con l’aiuto di Dio e con le scelte che faremo cerchiamo di aggiungere un bel capitolo alla storia della nostra vita.

Fonte: il canale YOUTUBE di fra Stefano


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