fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 14 Giugno 2022

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Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano. Forse sono parole che siamo disposti ad ascoltare a ad accettare mentre si legge il vangelo, ma non mentre si vedono scene di guerra, non mentre si subiscono le conseguenze della violenza e della tirannia.

Amare i nemici sono parole che siamo disposti ad accettare solo in tempo di pace, eppure, non sono parole fuori luogo in tempo di guerra, anzi, questo è un insegnamento indirizzato proprio alle persone che stanno soffrendo a causa della cattiveria altrui. Perché c’è sempre una forza negativa e distruttrice dentro di noi che ci spinge ad odiare il nemico, una forza che, se le permettiamo di seguire il suo corso, ci rende persone meschine, cattive, e forse anche omicidi, infatti il vertice dell’odio è proprio questo: eliminare il nemico. Amare il nemico significa riconoscere che anche il nemico è un essere umano, anche lui è il nostro prossimo.

Amare il nemico significa nutrire un sentimento positivo nei suoi confronti, questo amore ci porta a ricercare una soluzione dei problemi che abbia come obiettivo non solo il nostro bene ma anche quello dell’altro. E giustamente Gesù osserva: se noi facciamo del bene solo agli amici, forse siamo persone buone? No, non siamo buoni, facciamo solo la cosa più naturale e spontanea del mondo. L’amore non è solo spontaneità, o convenienza, ma a volte è una scelta coraggiosa che va contro l’interesse personale, e contro l’istinto di vendetta.

Se la nostra fede e il nostro amore non sono un di più, rispetto all’istinto, non sono proprio niente. Cerchiamo dunque di amare davvero, e di fare qualcosa in più rispetto al dovuto. Gesù sarà con noi!

Fonte: il canale YOUTUBE di fra Stefano


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