fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 13 Giugno 2022

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Gesù è oggi molto esigente con noi e ci chiede di non opporci al malvagio, di porgere l’altra guancia, di aiutare chiunque ci chieda aiuto. Sicuramente sono parole che ci mettono a disagio, che ci provocano, perché istintivamente ci viene da rispondere: ma come? E se uno mi fa del male devo lasciarlo fare, anzi devo anche rendergli la cosa più facile porgendogli l’altra guancia?

Devo facilitare la vita ai ladri e agli imbroglioni che sono sempre in cerca di qualcuno da derubare? Non credo che questi insegnamenti possano essere presi come principi di vita, come regole del vivere comunitario, esprimono invece un principio interiore. Penso che Gesù voglia spronarci a fare un salto di qualità, Gesù ci spinge a superare le logiche del dare e dell’avere, per andare oltre i confini del nostro io, oltre gli sbarramenti del nostro interesse per andare verso gli altri, per ascoltare la loro voce, per cercare di capire le loro necessità le loro sofferenze.

Porgi l’altra guancia, non metterti subito in attacco e non metterti nemmeno in difesa, mettiti in gioco, mettiti in discussione. Questa è una cosa tanto scomoda quanto importante, dobbiamo metterci in discussione per poter crescere spiritualmente. Dai a chi ti chiede, non è un principio del commercio, è il principio del saper donare, del non sentirsi padroni del mondo, del non aver fatto della proprietà privata una nuova divinità.

Gesù ci invita ad essere persone aperte, ci invita a liberarci dai dogmi dell’economia, perché l’unico vero dogma è: ama il tuo prossimo, come ami te stesso.

Fonte: il canale YOUTUBE di fra Stefano


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