fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 12 Giugno 2022

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Parlare della Santissima Trinità un poco mi spaventa, perché ci sono cose che le parole non sanno descrivere, non sanno comprendere, in alcuni casi le parole dimostrano tutta la loro debolezza, e questo accade in modo particolare quando parliamo della Trinità. Nel libro della Genesi, dove si parla della creazione dell’universo, si dice che una delle prime attività dell’uomo è stata quella di dare un nome a tutte le cose che Dio aveva creato.

Perché, un po’ come il nostro corpo usa le mani per afferrare gli oggetti, così la nostra mente usa le parole per controllare le cose. Solo che Dio è inafferrabile, sia con le mani, sia con le parole, perché Dio è spirito. C’è solo una cosa che possiamo comprendere con chiarezza di Dio, ed è Gesù perché Gesù è la parola eterna di Dio che si è fatta uomo, ed è venuto ad abitare in mezzo a noi, e noi abbiamo visto e contemplato la sua gloria.

Per questo noi, pur essendo cristiani, pur conoscendo il Vangelo, pur avendo ricevuto il dono dello Spirito Santo, riconosciamo di avere una conoscenza molto parziale e limitata di Dio. Con fede ci affidiamo a lui, all’unico Dio, e lo adoriamo come Padre che ha creato il cielo e la terra e ci ha donato la vita, lo adoriamo come Figlio in Gesù Cristo nostro Signore che è venuto a rivelarci la misericordia del Padre e la sua volontà di salvezza, e lo adoriamo come Spirito Santo che è la presenza spirituale di Dio che vive dentro di noi.

Noi adoriamo la Santissima Trinità, Padre Figlio e Spirito Santo, e ci affidiamo a lui con amore e fiducia.

Fonte: il canale YOUTUBE di fra Stefano


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