fra Mario e fra Marin Berišić – Commento al Vangelo del 11 Ottobre 2019

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“Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.”

Insegnamento di Gesù vuole dirci che possiamo prendere tutte le armi possibili per proteggerci, fare la guardia, essere caricati dei grandi desideri, possedere la sicurezza, però anche ammettere che nella vita non è sempre così perché spesso il male ci vince, ci strappa via ogni arma al quale confidavamo e che si si rimane con le mani vuote.

È l’affermazione di Gesù: “Chi non è con me, e contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde”, che mette in gioco la nostra libertà e la via di uscita. Essere con Cristo è una scelta al quale ognuno deve rispondere con la propria libertà. Essere con Cristo e per Cristo è qualcosa che ti libera perché sai di non essere da solo, essere con Cristo ti dà un senso alla vita e ti dona una relazione! Essere con Cristo è unico modo per non disperdere ciò che si è raccolto.

Infatti, fidando solo nelle proprie forze tutto quello che abbiamo raccolto si può disperdere in un istante. Nella vita ci sono i momenti quando la “casa si trova pulita e adorna” e c’è un grande pericolo di lasciarsi andare e di non vegliare più, ma di pensare che si è arrivati alla perfezione e che certe prove non ci saranno più. È qua che il diavolo entra facendo le cose peggiori, dividendo l’uomo con Gesù e togliendo la relazione tra di loro.

Infatti la Parola di oggi ci dice che bisogna sempre vigilare, non fidandosi di noi, ma abbandonarsi e fidandosi di Gesù, perché è molto facile che tutto venga strappato via.

VERSIONE CROATA

“Dokle god jaki i naoružani čuva svoj stan, u miru je sav njegov posjed. Ali ako dođe jači od njega, svlada ga i otme mu sve njegovo oružje u koje se uzdao, a plijen razdijeli.”
Isusovo učenje želi nam reći da možemo uzeti svo moguće oružje da bismo se zaštitili, budno pazili, čuvali, bili u miru, ali da si moramo priznati da u životu to nije uvijek tako, jer zlo nas često nadvlada, oduzme nam svako oružje kojem smo vjerovali i ostavi nas praznih ruku.
Isusova rečenice: “Tko nije sa mnom, protiv mene je. I tko sa mnom ne sabire, rasipa.” , koje u igru ​​uključuju našu slobodu i put do izlaza. Biti s Kristom izbor je na koji svatko mora odgovoriti svojom slobodom. Biti s Kristom i za Krista nešto je što nas oslobađa jer znamo da nismo sami, biti s Kristom nam daje smisao života, te nam daruje odnos! Biti s Kristom jedini je način da se ne rasipa sabrano. Uistinu, povjerenje samo u vlastite snage, sve što smo sabrali, može se u trenu izgubiti.
U životu postoje trenuci kada je “kuća čista i uređena” upravo je tu velika opasnost da se prepustimo i više ne bdijemo, već mislimo da smo došli do savršenstva i da određene kušnje više neće doći. Tu ulazi đavao radeći najgore stvari, dijeleći čovjeka s Isusom i uklanjajući odnos među njima. Zato nas današnja Riječ poziva da uvijek moramo bdijeti, ne uzdajući u naše snage nego u Isusa jer vrlo lako da sve bude oteto.

#EVANĐELJEDANA LK 11, 15-26

Fra Marin Berišić

Commento a cura di fra Mario e fra Marin Berišić OFMCap

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Se io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11, 15-26

In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.

Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.

Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.

Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.

Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».

Parola del Signore