fra Mario Berišić – Commento al Vangelo del 9 Maggio 2020

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Siamo davvero sicuri che ci basterebbe vedere Dio per credere? Che ci basterebbe un segno per capire e comprendere il senso più profondo della nostra vita? Che ci basterebbe una spiegazione di tutto per capire il significato di ciò che viviamo? Filippo sembra molto sicuro di questa richiesta che ha rivolto a Gesù: “Mostraci il Padre e ci basta!”

Dietro quella richiesta c’è un grido che nasce dalla confusione e disordine che il dubbio ne è portatore. Filippo sta chiedendo una certezza per tutti noi, non solo per se, forse perché siamo tutti bisognosi di avere certezza e conferme. Se ci ricordiamo bene, anche Tommaso era colui che ha detto una cosa simile a quella di Filippo: “Finche non vedo non credo.” Filippo chiede, Tommaso ordina, ma in realtà tutti e due fanno stessa cosa, possiamo anche formularla così:

“Dammi una certezza Gesù, oppure voi che dite Cristo è risorto, chiamatelo, fatemelo vedere!” Anche se Filippo ha davanti a se, già tre anni, Gesù, vede tutto ciò che Lui compie, purtroppo non lo conosce. Quante volte i nostri desideri, anche se belli, svelano la nostra ignoranza e incredulità? Chi non ci crede cerca sempre un segno, come punto dove poggiare le sue incertezze, però solo chi crede guarda oltre a ciò che vede: “Chi ha visto me ha visto il Padre.”

Commento a cura di fra Mario Berišić OFMCap