fra Mario Berišić – Commento al Vangelo del 8 Settembre 2020

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Oggi celebriamo il compleanno della Beata Vergine Maria, a cui è assegnato un ruolo speciale nella vita terrena, il che significa che è stata lei quella che Dio ha prescelto come la madre del Suo figlio Gesù Cristo e la madre di tutti coloro che crederanno in questo capolavoro divino e umano, cioè in Gesù Cristo, il Dio-uomo.

Di solito quando qualcuno è importante nella storia del mondo, e anche se non ha molta importanza, noi umani di solito andiamo agli inizi di quella vita e ci chiediamo come sia andata quella vita dalla nascita. Si potrebbe rimanere delusi dal fatto che nessun libro del Vangelo o del Nuovo Testamento ci trasmetta quel momento importante in cui nacque Maria, la madre di Gesù. Il vangelo di oggi non ci parla affatto di quell’evento, ma ci parla della genealogia di Gesù Cristo. È come se il compleanno di Maria fosse irrilevante, ma tutti gli occhi sono puntati sul Natale, il compleanno di Gesù.

Ci chiediamo se questo avesse senso? Perché non hanno fatto un selfie o almeno una piccola canzone dalla nascita di Maria. Oggi alcuni genitori festeggiano ogni mese della nascita dei loro figli fino al primo anno, per ricordarsi quel momento, certamente non senza selfie. Perché non è così con Maria, se era davvero così importante? Perché la nascita di Maria e il vangelo di oggi puntano a qualcosa di più. Maria non è stata sminuita se non abbiamo pubblicato le sue foto della sua nascita sui social network, perché la sua nascita è un indicatore di quella nascita di Gesù.

Il centro non è Maria, ed è stata l’unica e prima, rispetto a tutti noi, a rendersene conto di questo. La nascita di Maria è l’arca nella quale sarà deposto Gesù!!! Maria non è messa in ombra, la sua nascita non è da meno, ma è lei quella che ha voluto essere la prima decentrata, ha voluto essere la stella che illumina la nascita di Gesù. Con la nascita di Maria inizia una nuova era chiamata “Più Dio, meno Io”.

Commento a cura di fra Mario Berišić OFMCap

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