fra Mario Berišić – Commento al Vangelo del 21 Settembre 2020

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Essere la madre o il fratello o la sorella di Gesù non è la questione di un vincolo fisico o di sangue. Gesù dice che tu, io e tutti noi possiamo essere sia madre che fratello e sorella, indipendentemente dal fatto che non siamo legati a lui con il sangue e indipendentemente dal fatto che fosse stato fisicamente presente su questa terra 2000 anni fa.

Per alcuni, questo vangelo potrebbe suonare aspro verso la madre di Gesù, e verso suoi parenti, ma Gesù non è affatto contro sua madre Maria, perché lei è la prima ad ascoltarlo e mettere in pratica ciò che dice, però Gesù vuole dare a tutti la possibilità di essere qualcuno importante per Lui. Per essere qualcuno di importante a Gesù ci sono due condizioni, bisogna obbedire alla sua Parola, e infine far nascere quella Parola con opere di amore e misericordia.

Abbiamo tutti l’opportunità di essere membri della famiglia di Gesù. Se solo diventassimo consapevoli che possiamo e dovremmo essere la madre di Gesù. Il ruolo di una madre è fare di tutto per mantenere e nutrire la vita. Se solo diventassimo consapevoli che è possibile essere fratello e sorella di Gesù. Fratello e sorella sono coloro che condividono ogni situazione di vita e camminano pari passo sui sentieri della vita. Molti hanno ancora l’immagine di Dio come qualcuno che è sempre al di sopra e che comanda, ma Gesù è venuto per rompere ogni pregiudizio che abbiamo costruito per secoli.

Eppure non è facile ascoltare, ma ancor più difficile è fare la volontà di Dio, soprattutto quando vogliamo essere madre, fratello o sorella di noi stessi senza riguardo a Dio e agli altri.

Commento a cura di fra Mario Berišić OFMCap

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